Tecniche e trattamento

Tecniche Strutturali
Le tecniche strutturali sono definite tali perché ristabiliscono la mobilità della struttura ossea, correggendo le posizioni delle articolazioni, secondo i loro assi di movimento. Queste tecniche consentono, in tempi più o meno brevi, il recupero della mobilità articolare. Esse hanno una forte influenza neurologica, oltre che puramente meccanica, poiché favoriscono l’emissione di corretti impulsi nervosi dalle e alle terminazioni della parte trattata.

Tecniche Craniosacrali
Agiscono sulla struttura e sul liquido che circonda il sistema nervoso centrale, basandosi sulla esistenza della MOBILITA’ CRANICA, brillante “scoperta” del dottor Sutherland nel 1900.
Il cranio, quindi, composto da ventisei ossa unite fra loro, grazie alla sua mobilità, può adattarsi al movimento involontario del cervello che contiene al suo interno.
Le tecniche cranio sacrali, pertanto, aiutano a liberare la mobilità spontanea ed involontaria delle ossa, che dal cranio si diffonde in tutto il corpo attraverso le membrane nelle quali circola il liquido cerebrospinale, con un ritmo ed un movimento leggerissimi.
Tali tecniche manuali, non invasive, sono in grado di allentare tensioni, traumi, e stress fisici che possono ostruire o interrompere il movimento cranico e, quindi, la capacità di funzionamento ottimale dell’organismo.
L’osteopatia cranio sacrale è indicata per curare:

  • i disturbi endocrini (ovaie, tiroide, ipofisi);
  • i disturbi ginecologici come dismenorrea, amenorrea, dispareunia (dolori durante l’atto sessuale);
  • i disturbi digestivi (nausea, colite, diarrea, gastrite, ernia iatale);
  • i disturbi del sonno;
  • depressioni;
  • iperattività del bambino;
  • emicrania e cefalea.

Tecniche Osteopatiche in Ambito Odontoiatrico
Negli ultimi anni si è creata una stretta collaborazione fra gli osteopati ed un numero sempre maggiore di dentisti, dovuta al fatto che l’occlusione dentale ha importanti correlazioni con l’assetto strutturale.
Il rapporto fra l’arcata superiore e quella inferiore con i denti a contatto e l’articolazione della mandibola (responsabile dei movimenti di apertura e chiusura della bocca) possono creare delle lesioni osteopatiche.
I problemi di occlusione o articolari possono, attraverso le fasce, creare un meccanismo lesionale discendente. Il corpo cercherà di compensare le lesioni muscolari che si creano in bocca (quindi in alto) con degli adeguamenti in basso (colonna vertebrale, bacino, piedi). Il dolore può sorgere in alto, così come in basso; non è la sede del dolore a dirci la reale causa del problema e può accadere che una sciatalgia sia, ad esempio, il segno ultimo evidente di un problema di occlusione dentale che la colonna vertebrale non riesce a compensare. L’osteopata non ha la conoscenza del dentista ed il dentista non ha la conoscenza dell’osteopata, tuttavia insieme possono collaborare per risolvere al meglio i problemi dei loro pazienti.
E’ sorprendente scoprire quanti sono i problemi dentali che hanno cause meccaniche.
Tra i problemi trattati vi sono:

  • problemi dell’articolazione temporo-mandibolare;
  • problemi ortodontici;
  • bruxismo;
  • malocclusioni;
  • sintomi da estrazione traumatica.

Un discorso simile si può fare con gli occhi. Disturbi di tipo visivo o lenti non adatte possono determinare disturbi a carico della colonna vertebrale.

Tecniche Viscerali
Gli organi dell’addome (visceri) si muovono sotto l’influenza della pressione diaframmatica.
Questa dinamica viscerale, tal volta, può modificare fino addirittura giungere a scomparire.
In questo caso, i sintomi di disordini funzionali di un organo corrispondono ad una dinamica anormale dell’organo stesso.
Applicando la tecnica osteopatia viscerale si aiuta l’organo a ritrovare la sua naturale fisiologia e i disordini legati alla restrizione di mobilità saranno corretti.
Dal punto di vista anatomico funzionale, esiste una relazione tra i visceri e la struttura muscolo scheletrica attraverso legamenti, nervi e pieghe delle membrane di rivestimento.
Con questo collegamento è possibile affermare che un cattivo funzionamento della struttura (colonna vertebrale) può influenzare uno o più visceri e viceversa. Ad esempio in soggetti che soffrono di mal di schiena si possono riscontrare problemi di mobilità del fegato, del colon, dell’utero o del rene.
Il trattamento osteopatico ha l’obbiettivo, tramite tecniche indirette sull’addome ed il diaframma, di ristabilire una buona mobilità viscerale.

Tecniche Fasciali
Il sistema fasciale è il sistema di collegamento delle varie strutture del corpo fra loro. Le ossa, i muscoli, i legamenti, i visceri sono immersi in questa struttura (la FASCIA),che avvolge e contiene ogni minima parte del corpo come fosse una ragnatela.
Il sistema fasciale è l’esempio più evidente della globalità dell’individuo, per questo, spesso, un dolore in una zona del corpo è solo un sintomo mentre la causa può trovarsi da tutt’altra parte.
Funzioni del sistema fasciale sono: ammortizzazione, difesa immunitaria, unione, sostegno e protezione.

Tecniche Miotensive
Sono una metodica di rieducazione corporea costituita da un insieme di “manovre detensive osteomuscolari”, particolarmente utilizzate per alleviare violente contratture, torcicolli, lombalgie e cervicalgie acute, cefalee, emicranie ed altre simili problematiche debilitanti. Oltre a non avere controindicazioni di sorta, le manovre miotensive trovano notevoli campi di applicazione soprattutto laddove altre tecniche non sono di facile utilizzo o risultano addirittura controindicate.